Archive for the ‘Dall parte della legge’ Category

DALLA PARTE DELLA LEGGE – Quando il tentativo di adulterio può costituire motivo della crisi coniugale.

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30.10.2018 – di EDOARDO SPIGHETTI

Quando il tentativo di adulterio può costituire motivo della crisi coniugale.

Commento all’ordinanza N. 9384 del 16 aprile 2018 della Sezione I Cassazione Civile

 E’ giustificato l’allontanamento della moglie dalla casa coniugale, senza preavviso, per la scoperta della condotta del marito, consistita nella navigazione su siti internet dedicati alla ricerca di relazioni extraconiugali. Siffatta condotta costituisce una circostanza oggettivamente idonea a compromettere la fiducia tra i coniugi ed a provocare l’insorgere della crisi matrimoniale all’origine della separazione. Read more »

DALLA PARTE DELLA LEGGE – Criteri per la determinazione dell’assegno di mantenimento

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16.10.2018 – di EDOARDO SPIGHETTI

La durata del matrimonio costituisce un parametro utile per la determinazione dell’assegno di mantenimento disposto in sede di separazione coniugale.

Commento alla sentenza N. 402 del 10 gennaio 2018 della Cassazione Civile

 La breve durata del matrimonio influisce sulla determinazione della misura dell’assegno di mantenimento, ma non anche sul riconoscimento dell’assegno stesso, salvo casi eccezionali in cui non si sia verificata alcuna comunione materiale e spirituale tra i coniugi. Read more »

Dalla parte della legge: la responsabilità genitoriale

La competenza del giudice chiamato a decidere in materia di regolamento della responsabilità genitoriale del minore residente in uno Stato membro è determinata dal luogo della residenza abituale del minore.

Commento della sentenza N. 3555 del 10 febbraio 2017 della Cassazione Sezione Unite

L’art. 8 del Regolamento UE n. 220 del 2003, nel prevedere le domande relative alla responsabilità genitoriale su un minore, stabilisce la competenza internazionale dell’Autorità giudiziaria dello Stato membro in cui il minore stesso risiede abitualmente dalla data della domanda e per residenza abituale deve intendersi il luogo dove il minore trova e riconosce, anche grazie ad unna sua permanenza tendenzialmente stabile, il centro dei propri legami affettivi, originati dallo svolgersi della sua vita di relazione. Ai fini della individuazione del giudice competente, deve tenersi conto della residenza abituale del minore al momento dell’introduzione della domanda, senza considerare gli intervalli privi di significativa rilevanza.

I genitori, benché legalmente separati, conservano pari diritti nel provvedere alla cura, educazione ed istruzione dei figli. L’esercizio della responsabilità genitoriale riconosciuta in egual misura ad entrambi i genitori, infatti, è stato introdotto dalla legge di riforma n. 54/2006 al fine di garantire ai figli dei genitori separati di ricevere il contributo di ciascun genitore per la loro crescita armonica psico-fisica. Ciò posto, risulta evidente che il giudice della separazione coniugale, ad eccezione di gravi situazioni di insanabile conflittualità dei coniugi, deve privilegiare sempre l’affidamento condiviso dei figli ad entrambi i genitori per assicurargli, come detto, l’esercizio effettivo del diritto alla genitorialità.
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