Archive for the ‘Dall parte della legge’ Category

Dalla parte della legge: la responsabilità genitoriale

La competenza del giudice chiamato a decidere in materia di regolamento della responsabilità genitoriale del minore residente in uno Stato membro è determinata dal luogo della residenza abituale del minore.

Commento della sentenza N. 3555 del 10 febbraio 2017 della Cassazione Sezione Unite

L’art. 8 del Regolamento UE n. 220 del 2003, nel prevedere le domande relative alla responsabilità genitoriale su un minore, stabilisce la competenza internazionale dell’Autorità giudiziaria dello Stato membro in cui il minore stesso risiede abitualmente dalla data della domanda e per residenza abituale deve intendersi il luogo dove il minore trova e riconosce, anche grazie ad unna sua permanenza tendenzialmente stabile, il centro dei propri legami affettivi, originati dallo svolgersi della sua vita di relazione. Ai fini della individuazione del giudice competente, deve tenersi conto della residenza abituale del minore al momento dell’introduzione della domanda, senza considerare gli intervalli privi di significativa rilevanza.

I genitori, benché legalmente separati, conservano pari diritti nel provvedere alla cura, educazione ed istruzione dei figli. L’esercizio della responsabilità genitoriale riconosciuta in egual misura ad entrambi i genitori, infatti, è stato introdotto dalla legge di riforma n. 54/2006 al fine di garantire ai figli dei genitori separati di ricevere il contributo di ciascun genitore per la loro crescita armonica psico-fisica. Ciò posto, risulta evidente che il giudice della separazione coniugale, ad eccezione di gravi situazioni di insanabile conflittualità dei coniugi, deve privilegiare sempre l’affidamento condiviso dei figli ad entrambi i genitori per assicurargli, come detto, l’esercizio effettivo del diritto alla genitorialità.
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Dalla parte della legge: l’assegno divorzile

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di Edoardo Spighetti

Assegno di divorzio: nuovo orientamento per il riconoscimento e la determinazione dell’assegno.
Commento alla sentenza N. 11504 del 10 maggio 2017 della Cassazione

Il giudice del divorzio, richiesto l’assegno di cui all’art. 5, comma 6, L. n. 898 del 1970, come sostituito dall’art.10 della L. n. 74 del 1987, deve verificare, nella fase dell’an debeatur – informata al principio dell’autoresponsabilità economica di ciascuno degli ex coniugi quali “persone singole” ed il cui oggetto è costituito esclusivamente dall’accertamento volto al riconoscimento, o no, del diritto all’assegno di divorzio fatto valere dall’ex coniuge richiedente, se la domanda di quest’ultimo soddisfa le condizioni di legge (mancanza di mezzi adeguati o, comunque, impossibilità di procurarseli per ragioni oggettive) con esclusivo riferimento all’indipendenza o autosufficienza economica dello stesso, desunta dai principali indici del possesso di redditi di qualsiasi specie e/o cespiti patrimoniali mobiliari ed immobiliari.

L’istituto del matrimonio, così come oramai condiviso nel costume sociale, è l’espressione di un atto di libertà e di auto-responsabilità, nonché come luogo di affetti e di effettiva comunione di vita, e, pertanto, dissolubile dai medesimi coniugi che, a determinate condizioni stabilite dal D.L. 12.09.2014 n. 132 convertito in legge 10.11.2014 n. 162, possono procedere anche alla separazione coniugale direttamente davanti il Sindaco del Comune di residenza di uno di loro. Read more »