di Don ANTONIO INTERGUGLIELMI – Cappellano Rai – Saxa Rubra (Roma) –
Questa seconda domenica di Quaresima il Vangelo ci presenta il brano della Trasfigurazione di Gesù.
Davanti ai tre apostoli prescelti, Gesù anticipa il futuro: la Sua Resurrezione, che i discepoli non capiscono, come a noi rimane complicato immaginare la Vita Eterna. Ma sperimentano la bellezza di stare con Gesù, di stare con Lui, tanto che Pietro dice a Gesù «Maestro, è bello per noi essere qui. Facciamo tre capanne, una per te, una per Mosè e una per Elìa».
Anche noi abbiamo bisogno di ri-centare la nostra vita, di ricordarci che siamo destinati al Cielo. Perché anche per noi c’è una corona che ci attende in cielo. Ecco perché Gesù Cristo ci insegna a fare tutte le cose pensando al cielo, alla ricompensa del nostro Padre che è nei cieli. Quando vuoi fare qualcosa, fallo in segreto, in modo che nessuno lo sappia, ma soltanto il tuo Padre che vede nel segreto, come ci diceva Gesù nel Vangelo dello scorso mercoledì delle Ceneri. Vuoi aiutare qualcuno? Fallo senza che nessuno lo sappia; che resti soltanto fra Dio e te. E aiuta coloro che non ti possono ripagare: “Quando dai un banchetto, invita poveri, storpi, zoppi, ciechi; e sarai beato perché non hanno da ricambiarti. Riceverai infatti la tua ricompensa alla risurrezione dei giusti”, leggiamo nel Vangelo di Luca.
E’ necessario che noi abbiamo un rapporto con Dio nel segreto, atti di amore a Dio nascosti nel segreto, che nessuno conosce tranne Dio e noi.
Approfittiamo di questo tempo di Quaresima, per provvedere….Il tempo si è fatto breve.