VIVERE IL VANGELO – XIII Domenica del tempo ordinario

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29.06.2018 – di Don ANTONIO INTERGUGLIELMI – Cappellano Rai – Saxa Rubra (Roma) –

Basta poco.
Gesù è un innamorato, è innamorato di noi.
Come un innamorato attende con ansia di sentire la sua innamorata, spera in un suo pensiero, si accontenta anche solo di un suo sguardo, così Gesù con noi.
Un innamorato buono e fedele. Ma spesso noi non ricambiamo questo amore appassionato: ne abbiamo altri, che pensiamo siano migliori. Abbiamo i nostri progetti, le nostre idee di come deve essere la nostra vita, di come conquistare la felicità.

Così non ricambiamo questo amore: anche se Lui non si stanca, spesso ci insegue, con regali e Grazie meravigliose. Ma noi neppure ce ne accorgiamo, tanto siamo intenti ai “nostri affari”.

Ecco perché, nel Vangelo di questa domenica, la donna ammalata che sfiora soltanto il mantello di Gesù, viene subito guarita. Cristo tra tante persone che lo circondavano riconosce che solo questa donna metteva tutte le sue speranze in Lui: “La tua fede ti ha salvata”. Ancora oggi è la fede che può salvare la nostra vita, ridonarci la dignità perduta, la consapevolezza che essere amati così da Dio è il dono più grande.

Chiediamo a Cristo di accorgerci del Suo amore, di scoprire la bellezza di un Dio che non chiede nulla ma tutto dona: è un amore che ogni giorno ha il potere di rialzarci: “Talita Kum”.

Ecco perché oggi Gesù dice anche a noi, come a Giairo, il padre della figlioletta che sta morendo, il capo della sinagoga: “Non temere, soltanto abbi fede”.

 

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