VIVERE IL VANGELO – XV Domenica del Tempo Ordinario

Posted in Commento al Vangelo
buon_samaritano

13.07.2019 – di Don ANTONIO INTERGUGLIELMI – Cappellano Rai – Saxa Rubra (Roma)

Gesù raccontando la parabola del buon samaritano alla fine chiede: «Chi di questi tre ti sembra sia stato prossimo di colui che è caduto nelle mani dei briganti?». Quello rispose: «Chi ha avuto compassione di lui».
Avere “compassione”, come dice la parola, patire insieme, non essere indifferenti alle sofferenze, ai problemi del nostro prossimo. Possiamo confondere il nostro cammino di fede come un perfezionismo, diventare “bravi e buoni”, ma poi indifferenti ai dolori dei nostri vicini, preoccupati soltanto di salvare noi stessi…E’ l’atteggiamento del sacerdote e del levita, che notano il fratello che ha bisogno, ma per loro è più importante l’osservanza della legge, che gli vieta di fermarsi, che l’uomo.

Il samaritano non esita invece a soccorrerlo, perché in lui ha più forza l’amore, la compassione. Non deve difendere la sua reputazione, guarda prima al bisogno dell’altro.

E’ l’immagine di Cristo, che con noi non usa la legge, ma l’Amore: olio e vino, simbolo dei sacramenti che ci risollevano, l’albergo è la comunità cristiana, e i soldi che paga è Cristo che ha pagato per noi, per salvarci.

La carità più grande che possiamo avere per i nostri fratelli: annunciare che esiste questo Amore, che si è manifestato in Cristo.

Lui viene a soccorrerci nelle nostre sofferenze, nel nostro buio esistenziale, nella nostra paura del domani.

 

 

Both comments and pings are currently closed.

Comments are closed.