18.07.2019 – di Don ANTONIO INTERGUGLIELMI – Cappellano Rai – Saxa Rubra (Roma)
Due sorelle, un modo diverso di servire il Signore.
Marta ha lo spirito di chi serve il Signore nell’azione, mostrando il Suo Amore nel “fare”, prodigandosi perché le cose pratiche siano ben fatte. Maria, invece, preferisce “stare” con Gesù, ascoltarLo e parlare con Lui, fargli compagnia: pensiamo alle tante suore di clausura e ai monaci, che trascorrono le giornate nella preghiera, parlano dei bisogni dei fratelli sparsi per il mondo.

Due modi differenti, ma uniti dall’Amore a Cristo.

L’unico problema è quando si giudica come fa Marta: possibile che Maria non mi aiuti? Possibile che delle donne possano passare tutta una vita chiuse in preghiera, mentre potrebbero fare tante cose per il mondo? Quando diciamo questo, dimostriamo di non conoscere né Cristo, né la varietà e la ricchezza delle Sue diverse chiamate a seguirlo. E neppure la forza della preghiera.

Nessuna chiamata è migliore dell’altra: matrimonio, sacerdozio, monaci, suore di clausura o di vita attiva. Tutto edifica il Corpo di Cristo, la Chiesa.

L’unica cosa che conta è l’Amore a Gesù.