28.07.2019 – di Don ANTONIO INTERGUGLIELMI – Cappellano Rai – Saxa Rubra (Roma)

Un uomo va di notte dal suo amico e con insistenza gli chiede che lo aiuti…senza stancarsi, finchè non lo abbia accontentato.
Così Gesù nel Vangelo di Luca descrive cosa sia la preghiera.
E lo fa subito dopo averci insegnato come pregare: “Padre nostro…”
Questo è il punto fondamentale, su cui Gesù ci invita a riflettere: sappiamo davvero di avere un Padre nel Cielo, un padre buono che ha cura dei suoi figli e che ci ama immensamente? Non ci chiede “olocausti o sacrifici”, ma un cuore capace di accogliere il Suo amore.
Se non dubitiamo di questo, non ci stancheremo di pregarlo e ameremo la Sua Volontà, no la nostra, quello che crediamo giusto e buono, ma che tante volte invece ci porta su sentieri dolorosi e senza nessun senso.
Amare la volontà di Dio, questo recitiamo nel Padre Nostro. Amarla perché non dubitiamo del Suo amore, un amore che ha dato Suo Figlio per la nostra Salvezza. Non dubitare di questo amore e accettare la storia anche quando non la comprendiamo e ci sembra lontana dai nostri desideri.
Perché Lui è un Padre che conosce il nostro bene, sa di cosa ha bisogno chi lo riconosce come figlio.