11.08.2019 – di Don ANTONIO INTERGUGLIELMI – Cappellano Rai – Saxa Rubra (Roma)

Una Parola di Gesù in questa domenica di agosto che invita a rinnovarci: il tempo di vacanza e di riposo è un momento di verità. Ci consente di fermarci, almeno per un po’ e di riflettere. Per questo può essere molto difficile riposarsi veramente, perché riflettere ci obbliga in qualche modo a guardarci dentro.
E’ se non curiamo nel giusto modo il nostro cuore, questo tempo di riflessione può farci rendere conto che non stiamo “vivendo” ma “vivacchiando”, come amava ripetere il Beato Piergiorgio Frassati, passando i giorni quasi inutilmente.
“Perché, dov’è il vostro tesoro, là sarà anche il vostro cuore”, dice Gesù nel Vangelo di Luca. Che tesoro stiamo custodendo, cosa stiamo difendendo? C’è qualcosa nella nostra vita che non siamo disposti a lasciare, né a condividere con altri? Tutte le cose a cui ci leghiamo in qualche modo ci impediscono di essere liberi di amare.
Il Signore ci invita a scoprire che abbiamo un tesoro che non ci impedisce di amare, che non ci lega, anzi che dà senso e valore a tutto quello che facciamo, anche le cose più piccole, apparentemente insignificanti. Un tesoro che va difeso, custodito, che è così fragile che può sgretolarsi facilmente…
Questo tesoro è Cristo. Il Suo Spirito Santo; è questo il “capitale” che siamo chiamati ad amministrare. Tutte le altre ricchezze passano presto, anche prima di noi.
Cristo e il Suo Spirito sono il pegno della Vita Eterna. Già oggi ci faranno presente la nostra chiamata alla felicità, il tesoro che non passa: “Un tesoro sicuro nei cieli, dove ladro non arriva e tarlo non consuma”.