31.08.2019 – di Don ANTONIO INTERGUGLIELMI – Cappellano Rai – Saxa Rubra (Roma)

La gratuità non è un valore del mondo: tutto ha un costo, niente è gratis.
Tutto all’opposto avviene nella fede: gratis il Signore ci ama, gratis ci ha salvato, gratuitamente oggi ci perdona. Per assurdo spesso è questo il concetto più complicato da accettare. Spesso anche nella chiesa vediamo la corsa ad essere riconosciuti, stimati…ad occupare un posto di prestigio.
E’ questa una mentalità che il Signore ci invita ad abbandonare. Nella vita ognuno vuole essere il primo, stimato, amato, riconosciuto: è umano, è la nostra natura. Ma sarebbe ricevere una grazia se questo non ci bastasse più: se sperimentiamo che nulla ci riempie, ci appaga, che non è possibile che siamo nati solo per far soldi, vacanze, divertirci, magari sfruttando gli altri e approfittando di loro, incominciamo ad aprirci a qualcosa di più grande, a Dio.
Quando la Grazia ci tocca incominciamo infatti a capire che se questa è davvero la vita…qualcuno ci ha ingannato.
In realtà, nessuno ci ha ingannato, ma stiamo noi vivendo “da ingannati”; questo è l’inganno dell’uomo che crede di potersi costruire la felicità da solo, ignorando Dio, deridendo i suoi inviati. Allora forse poter oggi ricominciare a pensare a Cristo diventa un’opportunità per scoprire come è bella la vita con Lui.
Auguriamoci di poter ricevere questa “santa nostalgia” del Cielo.
Allora rinascerà in noi la vita.