COMUNICATO STAMPA DIOCESI DI TIVOLI

Sarà il Vescovo di Tivoli e di Palestrina, S.E.Mons. Mauro Parmeggiani, domenica 27 ottobre 2019, alle ore 17,30, a presiedere una solenne concelebrazione eucaristica in occasione del 350° anniversario della Dedicazione della Cattedrale di Tivoli, dedicata a San Lorenzo Martire durante la quale dedicherà a Dio anche il nuovo altare, opera dello scultore e diacono permanente della Diocesi di Albi (Francia) Jacques Dieudonné ed aprirà uno speciale Anno Giubilare della Cattedrale che terminerà il 27 ottobre 2020.

Lo ha annunciato ufficialmente lo stesso Vescovo con una Lettera indirizzata il 7 ottobre scorso a tutti i sacerdoti e fedeli della Diocesi Tiburtina che, dopo la conclusione dei restauri artistici ed architettonici della Sagrestia Monumentale, avvenuta il 27 ottobre 2014, attendevano da anni questo momento dopo lunghi lavori di restauro architettonico ed artistico della Cattedrale resi possibili grazie all’8 per mille proveniente dalla Conferenza Episcopale Italiana alle Diocesi italiane per gli interventi di tutela dei beni culturali e l’edilizia di culto, alcune donazioni di piccoli ma per questo ancor più benemeriti benefattori e da una somma proveniente dai fondi della Diocesi che negli ultimi undici anni sono stati progressivamente accantonati allo scopo di ridare ai fedeli Tiburtini una Cattedrale dove sia possibile celebrare decorosamente i santi misteri con un altare rivolto al popolo, secondo le disposizioni del Concilio Vaticano II. E tutto questo mentre però non si è mancato di aprire opere di carità per i beni più preziosi della Chiesa: i poveri, per i quali in questi anni la Diocesi ha realizzato tra le diverse opere anche due mense, un dormitorio notturno per i padri separati, una casa di accoglienza per ragazze madri, un Consultorio famigliare che è l’unico presente su tutto il territorio diocesano.

La celebrazione dell’anniversario della Dedicazione della Cattedrale di San Lorenzo Martire in Tivoli cadrà esattamente a distanza di 350 anni dalla Dedicazione a Dio avvenuta il 27 ottobre 1669 ad opera del Cardinale Marcello Santacroce, Vescovo di Tivoli e, come si è detto, al termine dei lavori di restauro architettonico ed artistico del Duomo nell’anno in cui Mons. Parmeggiani, Vescovo di Tivoli e di Palestrina, ha indirizzato alle Diocesi che camminano unite in persona Episcopi dal 19 febbrio u.s. alcune Linee pastorali dal titolo: “Sempre pronti a render ragione della speranza. Chiamati a vivere in fraternità per una missione attraente in data 6 agosto 2019 e che sono state consegnate ufficialmente alle Diocesi durante un Convegno che ha avuto luogo a Tivoli il 18 ottobre scorso con una presentazione del Vescovo ed una Lectio sulla Prima Lettera di Pietro – che sarà letta e pregata durante l’anno in tutte le Parrocchie -, da parte di Mons. Marco Frisina. In quella circostanza si è aperta anche una Novena che celebrata in tutte le comunità cristiane della Diocesi di Tivoli sta preparando in questi giorni i cuori e gli animi dei fedeli alla celebrazione di Domenica 27 quando, per disposizione del Vescovo, in tutte le Parrocchie verrà celebrata la Festa della Dedicazione della Cattedrale e nel pomeriggio tutti i sacerdoti ed i fedeli, alla presenza delle autorità dei comuni della Diocesi, convergeranno nel Duomo restaurato dove verrà aperto anche uno speciale Anno Giubilare della Cattedrale con la possibilità concessa dalla Penitenzieria Apostolica di poter ricevere il dono dell’Indulgenza Plenaria ogni giorno fino al prossimo anno.

Sempre domenica 27 Mons. Parmeggiani, come si è detto dedicherà a Dio, il nuovo altare della Cattedrale, opera dello scultore e diacono permanente francese Jacques Dieudonné. Lo stesso artista durante l’anno realizzerà l’ambone, la nuova Cattedra Vescovile, i candelieri e la croce, il porta cero pasquale e decorerà la zona dell’antico fonte battesimale con una installazione denominata “Muro di gloria”. Sotto l’altare verranno collocate durante la celebrazione eucaristica le reliquie di Santa Maria Goretti, Vergine e Martire e dei Santi Giovanni XXIII, Paolo VI e Giovanni Paolo II. Una Santa Martire laica ed i Santi Papi del Concilio e del primo dopo-Concilio, quasi un invito per tutte le comunità cristiane della Diocesi ad attuare con energia quel “balzo innanzi verso una penetrazione dottrinale e una formazione delle coscienze” che tanto auspicava San Giovanni XXIII aprendo il Concilio Vaticano II conscio che, per tale realizzazione “è necessario che questa dottrina certa e immutabile, che deve essere fedelmente rispettata, sia approfondita e presentata in modo che risponda alle esigenze del nostro tempo”. Un’opera alla quale anche i suoi successori, fino a Papa Francesco, hanno operato e stanno operando alacremente richiamandoci tutti ad una costante conversione pastorale per l’annuncio della gioia del Vangelo per “attrazione”.

Anche i lavori di restauro e consolidamento architettonico della Cattedrale, grazie al contributo derivante dell’8 per mille della C.E.I. proseguiranno nelle pertinenze del Duomo – sede dei locali della Parrocchia – e del nartece innanzi ad esso.

Al termine della celebrazione il Vescovo impartirà la Benedizione Papale ai presenti e a quanti seguiranno la celebrazione attraverso i mezzi di comunicazione.