10.05.2020 – DON ANTONIO INTERGUGLIELMI

Tommaso nel Vangelo di questa domenica chiede a Cristo: «Signore, non sappiamo dove vai; come possiamo conoscere la via?». Come potevano capire la novità che Cristo portava ancora prima che Lui subisse la passione e poi Risuscitasse? Avevano i loro progetti e seguivano Gesù affascinati da Lui, ma sempre illusi che potesse realizzare quei loro piccoli sogni di riscatto, quella giustizia umana che si aspettavano da Lui.
Invece Gesù compie gesti e opere che spesso sono per loro incomprensibili: và dai poveri, dagli storpi, dai ciechi…tocca i lebbrosi…va a tavola con pubblicani e prostitute. L’uomo della “ragione”, che ha fede solo nella “giustizia di questo mondo”, non comprende quello che fa Gesù! «Non sappiamo dove vai…», cioè non comprendiamo quello che stai facendo, vuole dirgli in realtà Tommaso!

Del resto, anche quando è già risorto e appare a loro con le piaghe della passione, ancora i discepoli dubitano, hanno paura di illudersi, di vedere un fantasma! Anche noi allora non dobbiamo avere timore dei nostri dubbi, delle incertezze e nemmeno delle cadute che accompagnano il nostro cammino di fede: Gesù non si stanca di noi! Non smette di compiere miracoli perché vuole, come ha fatto con gli apostoli, convincerci che sta insieme a noi e ci accompagna con il Suo aiuto.

Per chi oggi accoglie l’annuncio dell’Amore di Dio si compie in lui quello che San Pietro proclama nella seconda lettura di questa domenica: «Voi invece siete la stirpe eletta, il sacerdozio regale, la nazione santa, il popolo che Dio si è acquistato perché proclami le opere ammirevoli di Lui, che vi ha chiamato dalle tenebre alla sua luce meravigliosa».