28.11.2020 – DON ANTONIO INTERGUGLIELMI

Iniziamo questo nuovo anno liturgico con l’introduzione di alcune novità nella celebrazione della Messa, tra cui il cambiamento di alcune parole del Padre Nostro. Tutte le novità in qualche modo sono un aiuto: così anche il tempo di Avvento ci invita alla vigilanza, perché ogni giorno è nuovo, il tempo che sembra talvolta ripetitivo in realtà sempre ci presenta qualche cosa di diverso. Vivere con il Signore vuol dire essere “aperti” a questi cambiamenti, saper far tesoro di ogni giorno.
Ancora oggi il Signore, nella Sua bontà e infinita misericordia, ci dà l’opportunità di convertirci, di lasciare le nostre ragioni e i nostri piani, per affidarci ai suoi disegni d’Amore: “Perché Signore ci lasci vagare lontano dalle tue vie e lasci indurire il nostro cuore, così che non ti tema?”, leggiamo dal profeta Isaia, nella prima lettura di questa domenica.
Forse mai come in questo tempo ci siamo resi conto di come sia possibile vivere da sciocchi, cercando solo di accumulare sicurezze, di cui ci siamo poi accorti come non ci siano di nessun aiuto nel momento delle vere difficoltà. Riconosciamo allora che abbiamo tutti bisogno di tornare a fidarci di Dio, di riconoscere la Sua bontà, di fare nostra la preghiera ancora della lettura di Isaia: “Ma, Signore, tu sei nostro padre; noi siamo argilla e tu colui che ci plasma, tutti noi siamo opera delle tue mani”.
Chiediamo di rispondere all’invito di Gesù: “Vegliate”! La vita ci è stata donata per qualcosa di importante e profondo, di eterno: non sprecare il tempo vuol dire saper approfittare di ogni giorno. Perché ogni giorno abbiamo l’occasione per entrare nella ricchezza vera, di scoprire finalmente il senso della nostra vita: in una parola, di convertirci.
Questo tempo di Avvento porta con sé questa Grazia, è un’occasione per ricominciare a vivere con Sapienza.
Il Signore di nulla più si rallegra che di vederci felici; per questo ci aiuta ad entrare nella verità e quando vede che ci stiamo perdendo, ci manda fatti per svegliarci, mai per punirci: se sappiamo leggerli con i suoi occhi, ci accorgiamo che dietro ogni avvenimento della nostra vita, anche quelli più difficili da capire o da accettare, è nascosto un disegno di Salvezza. Incominciamo questo tempo che ci porterà al Natale fiduciosi del Suo Amore.
È questa fiducia che permette a Dio di fare breccia nei nostri cuori e a noi di essere uomini e donne che portano in sé una “pienezza di vita”.