25.12.2020- DON ANTONIO INTERGUGLIELMI

Ci sono sempre imprevisti e problemi nella vita della Santa Famiglia: Gesù è ancora nel grembo della Vergine Maria e la famiglia deve partire da Nazareth per recarsi in Giudea, a Betlemme per il censimento. La difficoltà del viaggio, la stanchezza e il compimento dei giorni del parto proprio a Betlemme. E nemmeno un posto in un albergo per poter partorire.
Così nasce Gesù. Così viene nel mondo il nostro Salvatore, Colui che ci ha donato la vita eterna, che ha cambiato per sempre la storia dell’umanità!
Così Dio fa le cose: nella povertà, lì dove non ci sono sicurezze né meriti, Dio è capace di far sorgere meraviglie quando l’uomo si fida di Lui, come la Santa Famiglia: Giuseppe e Maria accettano la precarietà, il rifiuto, l’apparente abbandono…
L’opera di Dio sempre si fa strada nella povertà, quando è accettata, nel rifiuto, nei piani dell’uomo ribaltati: la fede è saper vedere in queste ingiustizie la presenza di Cristo, proprio come in quella notte Santa di Betlemme.
In quella notte, in quella stalla, questo bimbo che nasce è visitato solo dai pastori; sono gli esclusi, a causa del loro lavoro, per la legge antica, che ricevono per primi questo annuncio.
Un Angelo guida i pastori con le stesse parole che aveva usato l’Arcangelo Gabriele per annunciare a Maria che sarebbe divenuta madre di Dio, in sogno a Giuseppe per convincerlo ad accettare la sua sposa: “non temete”!
Questo annuncio risuona questa sera nelle nostre chiese, anzi nella vita di ogni uomo, anche di quello che non conosce o cerca il Signore: Gesù viene per tutti, per chi questa notte è nella precarietà come la Famiglia di Nazareth, per chi si sente escluso, come i pastori: “Non temete!”.
A tutti, Buon Natale di fiducia in Gesù e di consolazione!