9.01.2021 – DON ANTONIO INTERGUGLIELMI

Nella festa del battesimo del Signore, con cui si conclude il tempo di Natale, facciamo memoria del nostro Battesimo, di questo dono immenso che Dio e i nostri genitori ci hanno fatto, che diamo troppo spesso per scontato. Siamo diventati “nuove creature”, rigenerati nello Spirito.
Dio ha iniziato con noi una storia meravigliosa. Il Signore ha il desiderio di realizzare con la nostra vita un disegno di amore di cui Lui è il garante. A noi richiede una cosa soltanto: fiducia in Lui, confidare nei suoi disegni di Salvezza, ascoltare la Sua Parola.
Il Battesimo è un seme, che richiede di essere annaffiato, curato come una pianta, che è fragile all’inizio, ma poi diviene un albero maestoso e bellissimo. La fede che ci è donata con il Battesimo ci chiama ad accettare di percorrere la via di Dio, talvolta inspiegabile come ci dice il profeta Isaia nella prima lettura: “perché i miei pensieri non sono i vostri pensieri le vostre vie non sono le mie vie”. Ma è sempre una via di vita.
Chiediamo al Signore in questo giorno di raddrizzare i suoi sentieri, perché scordarsi del nostro battesimo significa chiudere il Cielo, diventare artefici della nostra infelicità. É questa la ragione per cui siamo sempre angosciati e affannati, come vivendo sotto una cappa, con un’oppressione e un malessere che non ci fa dormire…
È che siamo fatti per il Cielo, già oggi. E quando chiudiamo il Cielo, tutto il nostro essere ne soffre. Dio, in Gesù Cristo, non ha voluto questa “maledizione” per noi. Che oggi con questa festa del nostro Battesimo, si riapra la Speranza di una vita Celeste.