24.01.2021 – DON ANTONIO INTERGUGLIELMI

Seguire Gesù significa essere disposti a rischiare, fare scelte di vita.
Oggi è la domenica dedicata alla Parola di Dio; quando leggiamo i Vangeli ci accorgiamo che nelle chiamate e nelle guarigioni Gesù fa pochi discorsi, ma con la Sua Parola opera, interviene nella vita dell’uomo e lo guarisce, lo salva, da un senso alla sua vita.
Convertirsi a Cristo vuol dire lasciare qualcosa per scegliere Lui, che diviene la nostra scelta fondamentale. Seguire Cristo vuol dire essere disposti anche ad abbandonare le nostre sicurezze, come fanno i discepoli: “subito lasciate le reti, lo seguirono”.
Tutti abbiamo queste reti da lasciare: chiediamoci allora che cosa dobbiamo lasciare, cosa ci impedisce di seguire Cristo: ci sta chiedendo di abbandonare il nostro progetto di vita felice e di fidarci di una via nuova, quella che oggi Cristo ci offre? Di non pretendere che sempre tutto vada secondo i nostri progetti e che gli altri siano come vogliamo noi? Di accettare chi ci sta vicino, perché Dio ci sta offrendo un’occasione di poterci donare, finalmente di amare davvero!
Forse sono tante le cose a cui oggi siamo ancora attaccati, in cui cerchiamo la vita, ma che possono separarci dal Signore e spesso anche dagli altri: impediscono a Dio di poter realizzare quel disegno meraviglioso che ha per noi.
Sarebbe una Grazia immensa se oggi lo potessimo riconoscere, perché allora potremmo chiedere al Signore di operare nella nostra vita, di ricevere la Grazia più grande, quella entrare nei Suoi disegni di vita.
Il Signore ci dono quell’abbandono tra le Sue braccia che faceva scrivere a Etty Hillesum: “Sappilo, Dio: farò del mio meglio. Non mi sottrarrò a questa vita. Continuerò ad agire e a tentare di sviluppare tutti i doni che ho, se li ho…Tu fa in modo che esca da me un po’ di musica, fa in modo che trovi una forma ciò che è in me, che lo desidera così tanto”