28.02.2021 – DON ANTONIO INTERGUGLIELMI

Nella prima lettura di questa seconda domenica di Quaresima si proclama la lettura del sacrificio di Abramo: è l’immagine della fede, dell’uomo che di fronte alle assurdità e alle prove della vita mai dubita dell’amore di Dio, dei suoi progetti di vita. Accetta la sofferenza di dover sacrificare il figlio, proprio quello della promessa, tanto desiderato.
Questa è la fede.
Ma non potremo mai farcela da soli. É necessario fare un incontro, fare un’esperienza profonda, che entri nel nostro cuore: è l’incontro con Cristo. Quando un uomo fa questo incontro la sua vita cambia profondamente, si trasfigura.
Incontrare Cristo è fare la stessa esperienza dei tre apostoli del brano del Vangelo di questa domenica, che assistono alla trasfigurazione di Gesù sul monte Tabor: Gesù non gli nasconde mai che avrebbe subito la Passione, ma gli dà anche la prova della futura Resurrezione, Sua e di chi lo avrebbe seguito.
Questo incontro con Cristo trasforma la nostra vita, è la fonte della fiducia in Dio, la forza di non dubitare mai del Suo amore.
Siamo tutti chiamati a questo incontro e non importa tanto quello che siamo, conta lo “stare con Lui”, “ascoltarlo”, come dice la voce di Dio a Pietro, Giacomo e Giovanni sul Monte Tabor.
Allora anche noi potremo testimoniare “E’ bello stare qui con Te, Signore”.