21.03.2021 – DON ANTONIO INTERGUGLIELMI

Gesù oggi nel Vangelo ci dice che “Chi ama la propria vita, la perde e chi odia la propria vita in questo mondo, la conserverà per la vita eterna”.
Arriva un momento nella vita che apriamo gli occhi, incominciamo a scoprire che abbiamo vissuto male, gettato tutto il nostro impegno ma poi ci siamo ritrovati soli e senza risposte ai nostri desideri più profondi.
Qualche volta è un insuccesso, altre volte una delusione o un’ingiustizia che ci è stata fatta che ci vengono in aiuto per aprire gli occhi, smettere di vivere da alienati, in difesa, sempre preoccupati di tutto.
Quanto è faticoso vivere in questo modo: con la paura che tu non perda quello che ti sei guadagnato, che tutti abbiano stima di te o peggio di temano, che le tue ricchezze siano al sicuro, che gli altri non prevalgano su di te!
Se ci tocca la Grazia, improvvisamente abbiamo una luce: ci accorgiamo che tutto questo affannarci per accumulare stima, beni e soldi, non ci ha reso felici. Sono state delle “toppe” per mascherare la ricerca vera: quella di essere Amati. Ma tutto questo non ci è servito, perché siamo rimasti soli e quella vita che cercavano l’abbiamo così “persa”.
Solo in questo momento siamo disposti a cercare Cristo, la vera vita. Spogliati dalle nostre illusioni, possiamo chiedere anche noi: “Vogliamo vedere Gesù”. Che poi vuol dire chiedere “Vogliamo incontrare colui che può ridare un senso alla mia vita”.
Scriveva don Divo Barsotti: “Se si perde questa visione si ritorna a vivere nel mondo dell’assurdità, nel mondo vuoto, in un mondo che è solo per la morte, come precisamente ci insegnano alcuni filosofi”. Perdere Dio, è perdere le radici. Lo vediamo nell’immagine miserevole e sfigurata dell’uomo che si esprime in certi spettacoli, che in fondo mostrano solo disperazione: non ci stupiamo, né scandalizziamo è inevitabile!
Ma Cristo ha vinto la morte e ha ridonato a noi la dignità e la vita Eterna!