28.03.2021 – DON ANTONIO INTERGUGLIELMI

Oggi ascolteremo la lettura della Passione di Gesù. In questo brano ci siamo tutti noi, con la nostra incredulità o paura, come i discepoli, con il nostro desiderio di giustizia, come chi sceglie di liberare Barabba, con il nostro egoismo, come Pilato che preferisce far condannare un innocente per difendere il suo potere; ma anche con la fiducia nella Misericordia di Dio, come il buon ladrone, che riconoscendo il suo errore, può chiedere perdono a Cristo, che lo porta con Lui in Paradiso.
Gesù sa già tutto, sa che tutti lo lasceranno solo. Conosce chi lo avrebbe tradito e chi poi, come Pietro avrebbe riconosciuto la propria debolezza e sarebbe tornato a lui, sperimentando la cosa più importante: il perdono e la pazienza di Dio.
Pietro rinnega non solo di essere discepolo di Gesù ma anche di conoscerlo! Poco dopo incrocerà lo sguardo del Signore, uno sguardo che gli trafigge il cuore, perché non lo guarda con giudizio, né con disprezzo, ma ha per Pietro uno sguardo d’amore.
Questo Pietro non lo può proprio sopportare, perché in quel momento si rende conto della sua vigliaccheria. E piange, piange disperatamente. Piange per aver tradito non solo l’amico e il maestro, ma per aver rinnegato l’Amore. Questo pianto è quello che lo guarirà, come per noi, quando ci accorgiamo di aver sprecato la cosa più preziosa che avevamo, l’amore di Cristo, per non aver saputo riconoscere la bellezza. Per paura, come Pietro; oppure per mancanza di Sapienza.
L’altro traditore, Giuda, non è peggio di Pietro. Sono tutti e due dei traditori. Ma Giuda non sa piangere: quando capisce la sua grettezza e la sua malvagità lo divora: è la sua ricerca di giustizia che lo condannerà.
Potessimo anche noi versare le lacrime di Pietro, lacrime che guariscono, che ci ricostruiscono all’interno.
In questa settimana Santa, chiediamo anche noi il dono delle lacrime: la Grazia di poter piangere sui tanti nostri tradimenti, per non aver saputo riconoscere anche noi, troppe volte, l’Amore, di averlo tradito per scegliere i nostri interessi, averlo rinnegato, forse per paura di perdere cose da nulla, per difendere i nostri meschini interessi. Come Pilato.
Saranno queste lacrime, come lo sono state per Pietro, a guarire il nostro cuore.