13/05/2021 – Andrea Cocco –

Il giorno 11 maggio 2021 Papa Francesco ha firmato la Lettera Apostolica in forma di “Motu Proprio (Antiquum Ministerium) con la quale ha istituito il ministero del catechista in aggiunta agli altri due ministeri laici del lettorato e dell’accolitato. RGA ha dedicato una puntata speciale, in una diretta trasmessa ieri, condotta da Andrea Cocco e Alessandro Mariani con ospiti i due referenti del gruppo catechistico della Parrocchia B.M.V. di Loreto in Guidonia: Pamela Klinec e Stefano Dell’Aquila.

Il Vescovo di Tivoli, Mons. Mauro Parmeggiani, ha espresso il suo primo pensiero a RGA in merito al nuovo ministero, mostrando da subito gratitudine per questo dono del Papa, con queste parole:

“Vorrei esprimere gratitudine, tramite RGA, la mia profonda gratitudine per il Motu Proprio di Papa Francesco, Antiquum Ministerium, con il quale l’11 maggio ha istituito il “ministero del catechista”.

Ci viene chiesto di riscoprire un ministero molto antico, quello del catechista, che non è il “catechista fai da te”, come già definito dai media, o arruolato all’ultimo momento per affidargli una classe di catechismo, ma è un ruolo che già dalla storia della Chiesa rientra tra i maestri che lungo i secoli sono sempre esistiti ed hanno fondato chiese, hanno dato la vita per l’evangelizzazione per impiantare la Chiesa dove l’annuncio del vangelo non era ancora arrivato.

Il Papa rilancia questo ministero chiedendo che venga vissuto alla luce di una chiamata che viene dallo Spirito Santo in comunione con il Vescovo, primo catechista della diocesi, e con il suo presbiterio e dando spazio alla laicità in quanto ministero “laicale”.  Sarà un ministero che verrà istituto mediante un rito preparato dalla Congregazione del Culto Divino e secondo gli itinerari di formazione a cura delle varie Conferenze Episcopali; si inserisce in una cultura globalizzata ed ha diverse sfaccettature in base anche dei luoghi dove verrà esercitato e che necessità di formazione preventiva. Questo ministero non va “clericalizzato”, come ci indica il Papa, ma deve rimanere in mano ai laici, quindi laicale in piena comunione nella Chiesa e con la comunità.

Il ruolo principale del ministero del catechista è quello di esprimere la propria competenza nel servizio pastorale per la trasmissione della fede che si sviluppa in varie tappe; primo annuncio, istruzione di coloro che sono affidati ai catechisti mirata alla formazione cristiana e ai sacramenti ed infine formazione cristiana permanente (mistagogia) secondo il magistero della Chiesa.

E’ interessante che il Papa insista su alcune caratteristiche che dovranno avere i catechisti: uomini e donne di profonda fede e maturità umana, capaci di servizio stabile alla Chiesa, capaci di accoglienza, generosità fraterna e di comunicare il vangelo e la fede non solo con le parole ma anche con i fatti.

E’ un grande dono che ci ha fatto il Papa di cui farne tesoro, pertanto auspico che ci siano tanti laici, uomini e donne, capaci di aderire a questa proposta forte del Papa per accogliere questo ministero e suscitare altri doni e carismi per le comunità cristiane.  Impegniamoci dunque a realizzare ciò che il Motu Proprio ci propone.

ECCO L’AUDIO COMPLETO: