18.07.2021 – DON ANTONIO INTERGUGLIELMI

In questi giorni molti di noi hanno la possibilità di poter avere qualche giorno di riposo, staccare dal lavoro e dalle occupazioni quotidiane. Anche Gesù nel Vangelo di questa domenica invita i suoi apostoli a riposare un po’, come anche Dio si è riposato il settimo giorno: nel libro della Genesi Mosè racconta che al termine della creazione «Dio benedisse il settimo giorno e lo consacrò al riposo, perché in esso aveva cessato da ogni opera che egli aveva fatto creando negli altri sei»
Anche il riposo fa dunque parte del disegno di Dio che conosce la nostra umanità; Gesù ha preso su di sé la nostra fragilità e sa bene di cosa abbiamo bisogno. Gesù, mentre invita i suo a riposare, continua senza tregua né riposo la sua missione: “Ebbe compassione di loro…e si mise a insegnare loro molte cose”.
Mai come in questo tempo dedicato alle ferie scopriamo però come non sia per nulla facile riposare, che tante volte si rischia di tornare al lavoro e alle occupazioni quotidiane più stanchi di prima: nella Regola di san Benedetto, di cui abbiamo celebrato la festa qualche giorno fa, il riposo non è mai ozio ma significa cambiare e occuparsi di qualcosa di diverso, in comunione con Dio e i fratelli.
Anche nel riposo come in tutta la nostra vita abbiamo bisogno di Gesù, del Suo Spirito; quando il nostro cuore è riconciliato con Dio e con i fratelli, allora entriamo nel riposo di cui abbiamo davvero bisogno e, senza fare cose straordinarie o viaggi all’altro capo del mondo, troviamo dentro di noi il vero riposo, quello di Cristo che “È venuto ad annunciare la pace”.