26.09.2021 – DON ANTONIO INTERGUGLIELMI

La varietà dei carismi che è presente nella Chiesa è una delle testimonianze più belle della presenza dello Spirito Santo: Gesù lo dice ai suoi discepoli quando si scandalizzano di un uomo che, pur non facendo parte del loro gruppo, un uomo che non li seguiva, scaccia i “demoni in Tuo nome” e vorrebbero impedirglielo!
Invidia e piccolezza d’animo, sono tante volte presenti purtroppo ancora oggi nella Chiesa: invece di aprirsi alla Grazia che opera in modo meraviglioso e inaspettato, chiamando ogni uomo in modo personale, ci si chiude nelle “false sicurezze”, fino a rifiutare chi non segue i nostri “schemi”. Così, ci si chiude all’opera dello Spirito Santo, pensando di essere nel giusto.
Il Signore ha una fantasia e un modo di agire che soltanto chi lo ha realmente incontrato può riconoscere. È quello che viene narrato anche nel brano del libro dei Numeri di questa domenica: “Sei tu geloso per me? Fossero tutti profeti nel popolo del Signore e volesse il Signore porre su di loro il suo spirito!” dice Mosè a coloro che volevano impedire di profetare a due uomini su cui si era posato lo Spirito del Signore soltanto perché non facevano parte del gruppo dei settanta profeti.
Lo Spirito di Gesù mai “omologa” gli uomini, per ognuno ha una strada particolare, apre cammini di Salvezza che solo Lui conosce, con Grazie e carismi che mostrano la creatività dello Spirito Santo: non tutti devono fare per forza i maestri, i profeti, opere pratiche…saper riconoscere i “doni” che Dio dà alla sua Chiesa e agli uomini, saper discernere dove una persona è chiamata a dare “frutti”, è segno della luce che ha il cristiano, che non è chiuso nell’invidia o anche solo nei suoi schemi che spesso “uccidono” carismi e Grazie.
Preghiamo perché il Signore dia questa docilità all’azione dello Spirito Santo e questa luce ad ogni cristiano e soprattutto ai Pastori della Sua Chiesa.