28.11.2021 – DON ANTONIO INTERGUGLIELMI

Il cristiano non teme le battaglie e le difficoltà che fanno parte della vita, non gli fanno paura neppure gli sconvolgimenti di cui parla il Vangelo di Luca di questa prima domenica d’Avvento, quei fatti terribili in cui “anche le potenze dei cieli infatti saranno sconvolte”.
Il tempo di Avvento che cominciamo con questa domenica ci fa presente che siamo chiamati a vigilare, a vivere con Sapienza, cercando prima di tutto la volontà del Signore, di affidarci a Lui e ai Suoi disegni di Salvezza, abbandonando tutte quelle strade che ci portano lontano da Lui e ci illudono di essere noi “dio della nostra vita” e così di poter decidere autonomamente il bene e il male.
Viene il momento della Verità. Sempre. Quando meno ce lo aspettiamo, sono i fatti della vita che ci svelano che non siamo noi dio, che siamo creature, deboli e precarie, che le nostre sicurezze – soldi, affetti, potere, successo, applausi – si sciolgono in un attimo come neve al sole.
Chiediamo al Signore di saper leggere la storia con sapienza, di essere capaci di accettare la verità, per confidare in Lui e, come ci augura San Paolo nella seconda lettura, avere saldo il nostro cuore nella Santità; allora, quando la nostra sicurezza è Cristo, il Signore è diventato il nostro rifugio sicuro, “quando cominceranno ad accadere queste cose, risollevatevi e alzate il capo, perché la vostra liberazione è vicina”.