3.07.2022 – DON ANTONIO INTERGUGLIELMI

Questa domenica il Vangelo ci interroga su che cosa vuol dire essere testimoni di Cristo.
Tutti di fronte al Vangelo di questa domenica dovremmo chiederci: ma io oggi come posso annunciare Gesù Cristo agli altri, come essere testimone di Lui? a te, oggi, cosa ti sta chiedendo il Signore per seguirlo? Quali sono le “borse” che devi lasciare? Sì, perché è troppo facile difendersi dicendo “io non sono un missionario, un frate o una suora”, non mi riguarda questo Vangelo.
Seguire Cristo vuol dire scegliere per Lui, che diviene la nostra scelta fondamentale: mettere solo in Lui la nostra sicurezza, anche se non sei un missionario, ma un semplice padre di famiglia o una madre: nelle scelte sul lavoro, in quello che indichi ai tuoi figli, è Cristo la sicurezza?
Cristo oggi forse ti sta chiedendo di accettare tua moglie o a tuo marito senza volerlo cambiare, di non vendicarti di quel collega di lavoro, di non pretendere da tuo figlio che realizzi i tuoi progetti, ma di amarlo così com’è; il Signore ti sta chiedendo di accettare di non capire quello che ti accade…ma questo forse non vuoi farlo assolutamente perché solo ti interessa il cristianesimo nella misura in cui serve alle tue idee, alle tue voglie, tanto in quanto ti dà sicurezza, ti fa sentire un po’ buonino.
Seguire Gesù. Non a parole, ma con la vita, perché Lui non ci ha salvato a parole. Gesù ha fatto pochi discorsi, e quello cha ha detto lo ha sempre messo in pratica: “Amate i vostri nemici”, ci dice nel discorso della Montagna, e chi più di Lui lo ha fatto?
Non si è sentito “il migliore”, “Non rallegratevi però perché i demoni si sottomettono a voi”, dice perciò Gesù agli apostoli mandati a predicare: ecco perché seguire e annunciare Cristo è non avere sicurezze, perché è fare come Lui che, pur essendo Dio, si è fatto l’ultimo, si è fatto povero, e così ha portato su di sé i nostri peccati, perché noi ricevessimo la Sua natura e la portassimo a chi non conosce questo amore.