4.09.2022 – DON ANTONIO INTERGUGLIELMI

Il Vangelo di questa domenica sembra una chiamata per pochi, persone scelte e con delle Grazie particolari. Ma Gesù sta parlando a tutti, a chi vuole seguirlo, perché il cristiano porta dentro di sé l’immagine di Cristo, figlio di Dio, che non è venuto tra noi per fare solo miracoli, ma per mostrarci che cosa è la vita piena e realizzata e ci ha donato la possibilità di riceverla da Lui…
Questa domenica il Vangelo di Luca ci chiama a vivere con Sapienza: chi non mette al primo posto Cristo ma vuole far contenti gli altri, si preoccupa di realizzare “progetti legati all’affettività”, difficilmente sperimenterà che cosa vuol dire ricevere la vita divina.
A parole possiamo dire di credere in Dio, ma poi ci comportiamo come se non ci fosse: ci preoccupiamo, ci angustiamo e siamo inquieti per i soldi, accumuliamo, non ci rendiamo conto che viviamo non solo da schiavi ma soprattutto ingannati. L’attaccamento ai soldi non ci consente di amare nessuno, perché vediamo in tutti una minaccia, un pericolo. Siamo lontani, soprattutto col cuore, dagli altri.
Che il Signore ci aiuti a uscire da questa schiavitù: mettere Cristo al primo posto, entrare nella Sua Pace, appoggiati a Lui, sperimentando che solo compiere la Sua santa volontà ci renderà felici e farà felice anche chi ci sta intorno, anche se tante volte non lo capiranno subito.
Fidarsi di Dio: questa è la via per seguire Cristo. Fidarsi, contro tutti e tutto, per entrare nella vita vera, come tutti i Santi ci hanno mostrato.
San Giuseppe Benedetto Cottolengo ogni sera voleva che tutti i soldi che rimanevano nella cassa della Sua casa di accoglienza, la “Piccola Casa della Divina Provvidenza” di Torino, dove curava i bambini deformi e abbandonati, venisse dato ai poveri: perché ogni giorno si ricominciasse a contare solo sulla Provvidenza di Dio. Mai mancò nulla.