17.05.2026 – DON ANTONIO INTERGUGLIELMI
“Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli…”: l’Ascensione di Gesù al Cielo è l’inizio della missione per chi è stato e sarà testimone di Lui, per chi può raccontare e testimoniare che l’incontro con Cristo ha cambiato la sua vita, come è avvenuto per gli undici discepoli che erano con lui sul monte in Galilea.
Questa è la missione della Chiesa che deve annunciare che la morte è vinta, che in Cristo possiamo rinascere come figli della Luce, che non siamo chiamati soltanto ad opere sociali o educative, ma a qualcosa di molto più profondo: aiutare gli uomini ad accogliere il dono della fede in Cristo.
Un compito a cui ogni cristiano è chiamato, testimoniando questo dono della Grazia dello Spirito Santo nel lavoro, in famiglia, con gli amici, con i figli: non a giudicare o a dare precetti morali, che cambiano la vita di nessuno, ma ad annunciare che ha incontrato l’Amore di Dio in Cristo Gesù, che ha sperimentato la bellezza di seguirlo.
Ogni cristiano è annunciatore di questa gioia, perché in lui vive lo Spirito Santo che Cristo ci ha lasciato dopo essere Asceso al Cielo.
Mons. Antonio Interguglielmi
