12.12.2021 – DON ANTONIO INTERGUGLIELMI

Accogliere la venuta di Gesù non era facile ai tempi di Giovanni Battista e lo è ancora meno per noi oggi: possiamo così ascoltare il Vangelo di questa domenica pensando che non sia per noi, forse riguarda la gente di duemila anni fa, oppure il mio vicino qui in Chiesa.
Il Battista che invita ad accogliere il Messia dice anche cosa significa convertirsi: fare frutti di vita nuova, per i pubblicani vuol dire “Non esigete nulla di più di quanto vi è stato fissato”, cioè smettete di rubare. E per me cosa significa oggi accogliere Gesù, cosa vuol dire convertirmi?
Ognuno di noi deve chiederselo e chiedere a Dio la luce per poterlo fare. Soprattutto convertirsi è cominciare a mettere nuove radici nella nostra vita, perché forse facciamo finta di non saperlo, ma tutto passa, solo l’amore che abbiamo donato, quello vero che nasce dall’incontro con Cristo, resterà alla fine. Solo Dio ci rimarrà alla fine. Ecco perché Gesù dirà ai “falsi fedeli” “distruggete questo tempio…”
Ma sapete cosa rispondevano tanti altri al Battista? Quello che oggi molti di noi risponderanno in questa domenica di Avvento del 2021: “Sì sì, hai ragione, ma adesso ho da fare, sai? Ho un affare molto importante! Domani, domani, forse… quando avrò sistemato le cose importanti, allora ti ascolterò, penserò al Messia…”
Conversione è ricevere una luce, accogliere prima di tutto la verità: che nella nostra vita, tutto si muove, tutto passerà, anche le cose buone, l’amore della tua famiglia si muove, non è sicuro, non è saldo; l’amore di tua moglie, l’amore di tuo marito, il denaro, la salute, il trionfo, il tuo lavoro, il successo… tutto invecchia, tutto passa, e vengono molte delusioni nella vita.
Accogliere questa verità è la Sapienza che ci permette di rivolgere la vita a Dio.

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