05.04.2026 – DON ANTONIO INTERGUGLIELMI
PASQUA
Tante volte forse ci siamo chiesti cosa è la Pasqua; come gli apostoli e coloro che seguivano Gesù tante altre volte avranno pensato che finalmente fosse arrivato il momento di vedere realizzati i loro progetti di riscatto, la loro affermazione, la possibilità di ricevere giustizia.
E invece… dinanzi alla Croce, all’insuccesso, alla sofferenza, alla delusione per i nostri progetti non realizzati, proprio come i discepoli abbiamo provato un senso di vuoto: era la delusione per una promessa non mantenuta, un senso di smarrimento e di paura. Questo devono aver provato gli apostoli e Maria, che però rimane al fianco di Suo figlio con l’apostolo Giovanni, dal venerdì della Passione di Gesù.
Sono gli stessi sentimenti che possiamo sperimentare nella nostra vita quando manca l’esperienza della Resurrezione, se mai abbiamo scoperto che esiste una realtà diversa da quella dei nostri progetti e delle nostre idee di felicità, che poi, anche quando si realizzano, ci deludono.
Tutto cambia quando incontriamo Cristo Risorto! Un incontro che ci fa scoprire che c’è qualcosa di molto più bello e profondo nella vita, e che possiamo riceverlo già in questa notte della Veglia Pasquale, accogliendo lo Spirito di Cristo Risorto. Si apre il Cielo, la delusione diventa stupore e gioia, si ripete anche per noi l’esperienza delle donne che vanno piangendo al sepolcro, pensando di trovare un morto e invece incontrano Cristo Risorto.
Perché non siamo destinati al fallimento e al non senso, né a rimanere senza Speranza: Cristo è venuto per salvarci da tutto questo, ci ha conquistato la vita Eterna! Già adesso, nella nostra realtà, non in una alienazione, ma proprio in quello che stiamo vivendo.
L’augurio per tutti noi è che possiamo oggi ricevere questa esperienza, intimamente consolati nel nostro cuore.
Mons. Antonio Interguglielmi
