07.08.2023 –

“Questo non è un libro di nicchia, né un libro rivolto alle persone che si occupano di disabilità nel lavoro o nella vita. Proabilità è rivolto a tutti, e la mia speranza è che le parole che contiene possano spalancare lo sguardo verso un orizzonte nuovo; in modo che un domani, più che alle mancanze, si possa davvero guardare alle potenzialità di ciascun individuo.”
Sono le parole dell’autore, e nostro speaker, nel presentare la sua settima opera “Proabilità”, un libro meritevole di occupare un posto nella nostra libreria.
Scriveremo poche righe, perché il libro merita di essere apprezzato e fatto nostro, come un dolce che boccone dopo boccone cattura e inebria tutti i nostri sensi.
La disabilità è un tema molto caro a questa radio cattolica, che negli anni ha coinvolte in studio in diverse rubriche le fasce più “deboli”, o forse meglio dire con le stesse parole di Papa Francesco “gli scartati”, quindi plaudiamo Arturo Mariani che con questo libro ha voluto sottolineare e rilanciare l’idea che a questo mondo non esistono “disabili”, ma solo persone con uguale dignità e con proprie capacità intellettive e fisiche.
Partendo dalla sua storia, spesso dolorosa, ma sempre vissuta con dignità e soprattutto con il sorriso di chi ha la consapevolezza di considerare la vita un dono, Arturo traccia in modo semplice, coinvolgente ed emozionante il sentiero che porta ciascuno a interrogarsi e a mettersi a nudo, per quello che realmente è. Scoprire le proprie zone d’ombra, le debolezze, le criticità, interrogarsi e calarsi nella propria e altrui esistenza, e far emergere la bellezza che come un alone, spesso emarginato, avvolge ogni essere umano.
Il coraggio di Arturo non è in ciò che fa, sappiamo che è un atleta, un coach oltre che scrittore, ma risiede nella sua capacità di vedere oltre le apparenze, di scorgere luce dove gli altri vedono ombre, di donare sorrisi a chi è triste e donare a chi incontra una luce di speranza.
Senza se e senza ma, dopo aver letto questo libro non utilizzeremo più il termine “disabilità” o tutti gli altri vocaboli che vorrebbero etichettare (o troppo spesso emarginare) questo mondo, ma faremo nostra la parole “proabile” per generare una cultura che non sia solo “inclusiva”, ma soprattutto rispettosa di far vivere e coltivare a ciascuno i propri sogni e la propria vita. Siamo tutti “PROABILI”.

 

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