06.01.2026 – DON ANTONIO INTERGUGLIELMI
Quanti uomini sono come Erode! Tanti esempi ne abbiamo ai giorni nostri: vogliono togliere Cristo, far sparire la Grazia di essere figli di Dio, per portare l’uomo al nulla, fino a farlo arrivare alla disperazione, perché ha perso il senso profondo della sua vita.
In queste tenebre che ci avvolgono, splende una luce: i cristiani. La Luce che illumina le tenebre in cui siamo avvolti, dove sembra che i solo i potenti, i furbi e gli ingannatori abbiano la meglio…L’Epifania è la festa della Luce, delle tenebre che lasciano il posto alla Speranza e ci liberano dalla paura, anche di quella che Dio non faccia giustizia.
Erode in fondo è ridicolo: ha paura di un bimbo, che sta nascendo anche per la sua salvezza. Una paura che nasce da una fiducia nelle cose sbagliate e da una lettura della storia che non è illuminata dal Signore: ma tutti possiamo diventare come Erode che, temendo di perdere il suo potere, vuole uccidere Cristo. Compie così il delitto più orribile, facendo uccidere i bambini. E così, come gli “Erodi” dei giorni nostri, condanna sé stesso.
Il Signore ci doni invece la Sapienza e il discernimento dei Magi. Sono guidati dal desiderio di trovare Cristo e non si fanno ingannare da Erode, non sono interessati al potere del mondo, non si lasciano sedurre dalle sue false promesse, come sono sempre le promesse dei potenti: si fanno invece guidare dalla Stella, dal cammino che il Signore sta illuminando.
Per trovare Cristo, la Luce, diamo anche noi, come loro, il nostro dono più bello: la fiducia nelle Sue promesse di felicità.
