04.01.2026 – DON ANTONIO INTERGUGLIEMI
«In Lui ci ha scelti prima della creazione del mondo per essere santi e immacolati di fronte a Lui nella carità…» ascoltiamo oggi dalle parole della Lettera di San Paolo agli Efesini: in Cristo siamo chiamati alla “pienezza” della vita a dare frutti di vita e di pace. Non siamo stati creati per vivere in maniera banale, trascinando i giorni solo per risolvere i piccoli o i grandi problemi quotidiani.
È ancora il prologo del Vangelo di San Giovanni che, in questa seconda domenica dopo Natale, ci invita ad accogliere Cristo, in modo da ricevere il pegno della vita eterna, già qui, perché il Signore ci ha già scelto, ha per noi progetti meravigliosi: noi non è dobbiamo fare altro che credere a questa Parola.
Possiamo però impedire che Dio realizzi in noi questi disegni meravigliosi, preferendo le nostre vie di presunta felicità: ma il Signore continuerà, anche quest’anno, a cercarci con i suoi messaggi d’Amore, con la Sua Misericordia, perché anche noi, come San Paolo, come i pastori, possiamo dire: “Dalla sua pienezza abbiamo ricevuto Grazia su Grazia”.
Con Cristo è nata una Salvezza legata alla Grazia: non c’è più il giogo della legge, costretti come il popolo eletto a cercare da soli la Salvezza che mai si realizza in pienezza, perché si fonda soltanto sulle loro povere forze. Ecco perché San Giovanni esclama: la legge fu data da Mosè, ma la “Grazia e la verità” sono venute con Cristo.
«Consideriamo, fratelli carissimi, quanto sia grande la grazia del nostro redentore, quanto sia grande l’abbondanza della sua dolcezza. Nacque unigenito dal Padre e non ha voluto rimanere solo; è disceso in terra per cercare fratelli ai quali poter dare il regno del Padre suo» (Beda il Venerabile, Omelie sui vangeli, I, 8).
