13.12.2019 – di DON ANTONIO INTERGUGLIELMI

Giovanni Battista, il protagonista del Vangelo di questa domenica d’Avvento, ci ricorda quanto sia difficile, non tanto riconoscere, quanto piuttosto accettare l’uomo di Dio, che parla e annunzia la Sua Verità.
E’ un uomo ché non corrisponde ai consueti schemi, non lo possiamo “inquadrare”, ci sfugge: ci fa quasi paura! E’ annunciatore della Verità di Dio, e quindi può essere scomodo, perché spesso nel mondo vogliamo accantonarla, preferiamo fare la nostra volontà, convinti che di Dio in fondo non ne abbiamo bisogno: “Ecco, dinanzi a te io mando il mio messaggero, davanti a te egli preparerà la tua via”.

Spesso è la persona che meno ti aspetti, magari quel collega che hai sempre giudicato un poveretto…e un giorno scopri invece che è un uomo di Sapienza, che sa leggere i fatti della vita con occhi nuovi. Un uomo che dà Speranza.

E’ vero che in virtù del Battesimo tutti noi cristiani abbiamo questo dono, di essere profeti: ma pochi lo siamo realmente. Il profeta sa leggere la vita con gli occhi di Dio, dice sempre la verità, anche se scomoda, perché non ha nulla da difendere, nulla è più importante di Dio per lui. E Dio è verità. E’ luce.

La “via di Dio” la conosciamo, ma ugualmente spesso non la imbocchiamo, preferendo altre vie. Pensiamo che possiamo costruirci la felicità da soli. Ecco perché per aiutarci Dio, anche oggi, ci manda dei profeti: sono inviati a noi come segno del Suo amore, del desiderio che ha il Signore di mostrarci le Sue vie, per renderci persone felici, realizzate.

Oggi chiediamo al Signore che mandi a noi sempre i suoi profeti, uomini che parlino con verità e amore, e che noi sappiamo non solo riconoscerli ma soprattutto che siamo disposti ad ascoltarli.

 

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