14.04.2026 – DON ANTONIO INTERGUGLIELMI

Incontrarci con l’Amore di Cristo è la svolta per essere felici: un amore che non ci chiede niente, soltanto di accettarlo. Solo quando scopriamo questo Amore, gratuito e senza condizioni, il nostro cuore e la nostra vita cambiano: non siamo più costretti a cercarlo negli altri, nelle cose, nel realizzarci, ma cominciamo a donarlo, ad amare come Cristo ci ama.

Dentro di noi tutti sappiamo che l’amore è la verità, che solo amare ci può rendere felici. Ma, a cominciare dai rapporti con chi ci sta vicino, ci accorgiamo ogni giorno dell’incapacità di metterlo in pratica.

Questo perché troppo spesso manca chi annuncia questo Amore; non riunioni, non regole o precetti, no obblighi, ma Amore.

Questa missione l’affida Gesù ai dodici. Scrive Giovanni Crisostomo: «Ma chi chiama qui operai? I dodici discepoli. Ebbene, dopo aver detto che gli operai sono pochi, ne ha aggiunti a loro? Per niente affatto, ma ha inviato loro. Perché allora ha detto: Pregate il padrone della messe, perché man di operai nella sua messe, e non ne ha aggiunto nessuno ad essi? Perché, pur essendo dodici, li ha fatti poi diventare molti, senza aggiunte numeriche, ma elargendo loro potenza».

La fede è come una pianta: è necessario mettere un seme che all’inizio appare minuscolo e insignificante ma poi, pian piano, diventa un albero meraviglioso. Un albero dove potranno riposarsi alla sua ombra, raccogliere frutti succulenti, servirsi dei suoi rami per costruire case o scaldarsi al fuoco: allo stesso modo un uomo che ha incontrato questo Amore lo dona agli altri, la sua vita dà frutti, di serenità e di gioia.

Per questa ragione, come un piccolo seme, anche la nostra fede può però essere calpestata, ignorata, trascurata: la consideriamo un optional, qualcosa a cui dedicarci se rimane tempo, se non ho altre cose più importanti da fare.

E così non troveremo mai in noi questi frutti della fede: non ci riposeremo all’ombra dei suoi rami, ma saremo sempre affannati a ricercare le “nostre consolazioni” passeggere e superficiali. Avremo anche qualche momento di trasporto, ma la nostra vita andrà in altre direzioni, troppo occupata in altre cose.

Scegliere per Cristo, prima degli affetti, del successo, dei soldi… per essere felici. Questa è la fede, quella vera: non quella dell’esigenza e del “dover fare”, ma del fidarsi di Gesù. Per scoprire così che il Vangelo si compie nella nostra vita: “Tutto il resto vi sarà dato in abbondanza”.

 

MONS. ANTONIO INTERGUGLIELMI

 

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