31.07.2026 – S. MARIANI
La richiesta del nuovo parroco di liberare il locale parrocchiale che da 8 anni ospita RGA ci lascia profondamente amareggiati.
Soprattutto per i tempi e le modalità: giunta a un mese dall’insediamento, tramite un messaggio perentorio e senza la possibilità di un confronto che potesse chiarirne le motivazioni.
Riteniamo che questo modo di procedere dimostri poca attenzione e sensibilità verso una realtà che, sin dal primo giorno, ha operato al servizio della comunità e della Chiesa con disponibilità e spirito di obbedienza, mettendo a disposizione risorse umane ed economiche. A tal proposito ricordiamo l’impegno sostenuto per ristrutturare e attrezzare lo studio con arredi e apparecchiature.
Tutto ciò rischia di apparire come un atto di ostruzionismo, forse dettato da pregiudizi personali o indotti, nei confronti della nostra realtà.
Al di là di questo, ci spinge a riflettere su quanta strada abbiamo ancora da percorrere per essere veri testimoni di Colui che ha dato la Sua vita per la nostra salvezza, lasciandoci un unico grande comandamento: “che ci amassimo come Lui ci ha amati”.

