21.02.2026 – DON ANTONIO INTERGUGLIELMI
Questa Quaresima 2026 viene per aiutarci ad entrare nella verità, per ricordarci che la vita ci è stata donata per qualcosa di grande e di importante, per amare e guadagnarci il Cielo.
Come ogni prima domenica la Parola, perciò, ci presenta le tentazioni di Gesù: perché anche noi possiamo trovarci in un deserto “esistenziale”, assediati da timori e ansie, delusioni e dubbi di fede. Gesù è stato sottoposto alla tentazione, perché potessimo sapere che Lui mai ci abbandonerà: nel momento della prova Lui è con noi e ci dona il Suo Spirito.
Anche noi, come Cristo, possiamo difenderci nel momento della prova e della tentazione, perché il Signore ha affrontato questo combattimento mostrandoci che si può resistere non ascoltando gli inviti del nemico, dell’ingannatore, astuto fino ad usare la Parola di Dio per tentare di far cadere Gesù, così come fa con noi attraverso abili menzogne.
La sua “voce” ci invita a cadere nella sua trappola: “ma se sei stato trattato in questo modo, vendicati, ribellati, come si permette di fare questo a te!”. Non meriti di essere trascurato, che gli altri ti tolgano quello che ti sei meritato”. Il demonio ci adula per farci cadere: «Se tu sei Figlio di Dio, di’ che queste pietre diventino pane», sussurra anche a Cristo.
Tutti noi abbiamo queste tentazioni: ma a te, nel fondo, cosa interessa?
Forse oggi non vedi nulla perché sei ingannato, cerchi di seguire Cristo, ma in realtà non lo ascolti mai: possiamo dire parole molto belle, sentimentali e che fanno smuovere il cuore, fare tante cose e opere sociali ma quello che conta veramente è quando viene il momento della tentazione, della prova: allora potremo sperimentare l’Amore di Dio, affidandoci allo Spirito doi Cristo.
Mons. Antonio Interguglielmi
