Archive for agosto, 2018

VIVERE IL VANGELO – XXII Domenica Del Tempo Ordinario

2

 

30.08.2018 – di Don ANTONIO INTERGUGLIELMI – Cappellano Rai – Saxa Rubra (Roma) –
Gesù nel Vangelo di Marco di questa domenica descrive così i farisei a cui sta parlando: “Questo popolo mi onora con le labbra ma il suo cuore è lontano da me”.
Da questa descrizione deriva il termine “fariseismo”: chi ostenta rigorismo morale, preoccupandosi però più dell’apparenza che della sostanza, si legge nel Read more »

VIVERE IL VANGELO – XXI Domenica del tempo ordinario

gesc3b9-insegna-ai-discepoli

23.08.2018 – di Don ANTONIO INTERGUGLIELMI – Cappellano Rai – Saxa Rubra (Roma) –

“Da quel momento molti dei suoi discepoli tornarono indietro e non andavano più con lui”.
Gesù ha appena terminato il discorso nella Sinagoga di Cafarnao: ha annunciato il Suo dono d’Amore più grande, l’Eucarestia. Eppure questo ha scandalizzato tanti che lo seguivano. E’ più facile capire la legge, il Read more »

VIVERE IL VANGELO – XX Domenica del tempo ordinario

cri_thumbSMOAUTO_366X0

17.08.2018 – di Don ANTONIO INTERGUGLIELMI – Cappellano Rai – Saxa Rubra (Roma) –

Tutti abbiamo bisogno di mangiare; alimentarci per poter vivere, anche se spesso perfino il cibo può diventare un’ossessione. Si mangia per vivere, non si vive per mangiare, si dice comunemente.
Ma se abbiamo bisogno di mangiare per il nostro corpo, ancor più è necessario alimentare la nostra anima: ricevere l’alimento “celeste”, ricevere il corpo di Nostro Signore Gesù, l’Eucarestia. Senza questo pane, di cui ci parla oggi Gesù nel Vangelo di San Giovanni, tutto è più faticoso, complicato, difficile. Perdiamo il gusto delle cose di Dio e, senza rendercene conto, ci ripieghiamo su noi stessi.

Quanto è grande questo dono, farmaco d’immortalità! Per mostrarci questa verità, ad alcuni Santi Dio ha concesso il miracolo di sopravvivere tanti anni nutrendosi solo di Eucarestia, di una piccola ostia: ricordiamo ai giorni nostri Marthe Robin, la mistica francese del XX secolo, che visse per 50 anni solo di comunione Eucaristica, tra l’altro non ricevuta tutti i giorni.

Ringraziamo di cuore il Signore di questo grande dono che ci ha lasciato: Lui si lascia “mangiare” perché noi possiamo assumere le sue “sembianze”. Solo “con Lui” possiamo perdonare, non giudicare, accettare ogni giorno con gratitudine quello che ci accade. Solo con questo “alimento” della nostra anima possiamo vivere mostrando i segni della “natura nuova” ricevuta da Cristo: “Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna”.